Storia di Assisi

Nota in tutto il mondo grazie alla figura di San Francesco, sono ben poche le notizie riguardo le origini di questa splendida città. Di certo è documentato un insediamento di origine Umbra, come testimoniato dai resti di un santuario composto da statuine di bronzo, ritrovati sulla cime del colle di S. Rufino. In un secondo tempo, probabilmente, divenne città romana, come documentato dalla sua struttura. Sotto vari muri di costruzione sono stati rinvenute tracce di mura ciclopiche. Le mura antiche della città furono edificate tra la fine del II secolo e l'inizio del I a.C.

Le origini e il periodo romano

La cinta muraria, che racchiudeva la Rocca maggiore, è andata completamente distrutta: sono visibili solo alcuni tratti e una delle 5 porte cittadine, Porta Urbica, conservata all'interno del Palazzo Fiumi-Roncalli.
La città era originamente organizzata in una serie di terrazze sorrette da massicci muri di sostegno. Questa struttura rimarrà intatta nella realizzazione della futura città medievale.

San Pietro

Del periodo romano invece, restano numerose testimonianze: terme, acquedotti e sculture di vario genere custodite all'interno del Museo Archeologico di Assisi. In seguito all'invasione Longobarda, la città fece parte del dominio del Ducato di Spoleto, e durante la conquista carolingia, Assisi subì un terribile assedio per via della sua posizione strategica per l'accesso alla Valle Umbra. Proprio a quel periodo risale la capillare espansione del monacheismo benedettino, caratterizzato dalla cospicua diffusione di monasteri maschili nella montagna assisiate e nella pianura adiacente ad essa. Restano ancora le rovine di una delle abbazie fondate dai monaci, la Abbazia di San Benedetto al Subasio, edificata nei boschi sopra la città: l'edificio fu abbandonato verso la metà del XVII secolo e si conserva una bella cripta risalente al X secolo. Della chiesa, ricostruita nel XI secolo, si conserva il presbiterio.

I monaci benedettini 

I monaci benedettini dell'abbazia di San Benedetto al Subasio fondarono nel 1071 il priorato cittadino di San Paolo, l'unico insediamento benedettino presente all'interno delle mura.
Durante la crisi imperiale, verso la fine del XII secolo, Assisi istituì un governo di Consoli e, nel 1210 abolì completamente qualsiasi servitù feudale ed il definitivo riconoscimento dell'autonomia politica cittadina. Il Comune di Assisi venne ospitato per un breve periodo nei pressi del Duomo fino al 1212, anno in cui l'Abate di San Benedetto Maccabeo cedette per 100 anni al Comune la cella del Tempio di Minerva, insieme ad altri ambienti nelle vicinanze di Piazza del Popolo, per instaurarvi la Magistratura dei Consoli.
San Francesco AssisiIn questo clima di fermenti politici si colloca la figura di Francesco di Pietro di Bernardone, che dopo aver preso parte alle lotte politiche per la conquista dell'autonomia comunale, nel 1206 abbandonò la sua vita laicale per ottenere dai monaci di San Benedetto al Subasio una piccolissima cappella immersa nei boschi, la famosa "Porziuncola".
Dopo un primo ordine maschile, si affiancò ben presto un ordine femminile, fondato da Chiara di Favarone degli Offreducci, ospitato nella Chiesa di San Damiano.
Dopo la morte del Santo, iniziarono i lavori per la costruzione della grandiosa Basilica, dove venne poi deposto il corpo di San Francesco.
Con la nuova Chiesa cambiò radicalmente l'aspetto della piccola cittadina, che col tempo si sviluppò in senso longitudinale, andando a modificare la sua struttura di impianto romano. Qualche ano più tardi morì Santa Chiara e iniziarono i lavori per la costruzione della Chiesa e del convento a lei intitolati.

L'avversità di Perugia

In protezione del nuovo Monastero venne costruita una bretella che andava dalla Porta di Moiano a quella di S. Rufino. In quegli anni (1260) il Comune di Assisi si estenderà fino ad ammettere al suo interno i castelli di Bettona, Morano e Limigiano, il tutto in un ambiente perfettamente equilibrato tra potere politico e ordine francescano. Questo forte legame portò alla costruzine dell'Ospedale di Misericordia in Via Superba e un clima piacevole in tutto il Comune, che durò fino al 1261, anno in cui Assisi si vide contrapposta a Perugia nella battaglia nella pianura di Cannara, uscendone sconfitta e costretta al dominio perugino. Nonostante la supremazia perugina, Assisi ampliò comunque le sue mura, arrivando a coprire la Basilica di San Francesco e l'antico Monastero Benedettino di San Pietro. Nel 1316 il Comune acquistò e vendette i lotti di terreni vuoti all'interno delle mura, favorendo la costruzione di nuovi quartieri nei dintorni di San Pietro e Borgo Aretino.
La città conserva attualmente una struttura ancora medievale, malgrado i terribili terremoti che si sono imbattuti nella zona. Assisi oltre ad essere testimone del messaggio francescano si propone anche come Capitale Mondiale della Pace.